il veneto orientale
Posta tra i fiumi Livenza e Tagliamento, quest’area intessuta di antichi borghi e incantevoli cittadine, mostra tutt’intera la sua vocazione vitivinicola: che in tutta quest’area si producesse ovunque il vino lo attesta anche il testamento dei longobardi Erfo e Marco duchi del Friuli, redatto attorno alla metà del 700. Ancora prima, furono i Romani a strappare queste terre alle paludi e ai boschi per sviluppare un’agricoltura che ha poi trovato ulteriore impulso con l’espansione di Venezia in terraferma.
Ma la prima vera rivoluzione enologica lungo l’antico percorso dell’Annia la si ha a partire dagli anni immediatamente successivi all’unità d’Italia. E questa tradizione continua ancora oggi.
Il territorio è stato crocevia di diverse genti grazie alla sua annessione a Venezia e grazie ai commerci: fin da allora Portogruaro e il Veneto Orientale hanno sviluppato una naturale vocazione all’ospitalità e alle relazioni tra genti e culture diverse.
