territorio: tra il mare e la montagna

Un tempo coperta da boschi, come testimoniano alcuni boschi residui, il territorio cominciò ad acquistare importanza durante l’epoca romana, e soprattutto dal I sec. D.C. grazie al passaggio della via Annia, e della Postumia e verso nord, della via Claudia Augusta. Il centro più rilevante fu Julia Concordia, poi detta Sagittaria. Anche qui fu svolta un’opera di centuriazione. Con la decadenza di Roma e con l’arrivo dei Barbari, la civiltà di quest’area fu salvaguardata dalla presenza delle Abbazie come centri di potere, di produzione e di cultura in particolare da quella di Summaga. Anche il patriarcato di Aquileia ebbe giurisdizioni su queste aree. Dall’inizio del 1400 fu la repubblica di Venezia a imporre il suo potere su queste terre, potere che durerà fino alla caduta ad opera di Napoleone. Dopo la parentesi austro-ungarica le terre diventarono italiane: e anche questa zona visse le distruzioni della guerre del XX secolo. Da allora ricominciarono le opere di bonifica, lo sviluppo dell’agricoltura, e negli ultimi anni, quello turistico sulle coste e commerciale-industriale all’interno: ma campi chiusi da file di salici, antichi mulini sono ancora visitabili, come quello di Belfiore vicino alla nostra cantina.
